CD Tchaikovsky - Babakhanian

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Venditore: Top-Rated Seller picuteshop (30.208) 99.8%, Luogo in cui si trova l'oggetto: Sedegliano (udine), Spedizione verso: IT, Numero oggetto: 143006620673 Sonata op. 80 posthum Grand Sonata op. 37 Tchaikovsky Pyotr Ilyich (1840-1893)Pëtr Il'ic Ciajkovskij nacque tra il 25 aprile e il 7 maggio 1840 a Kamsko-Votkinsk (governatorato di Vjatka, a circa un migliaio di chilometri da Mosca) da padre ingegnere minerario e dirigente d'azienda e da madre di origine francese. Sin dall'infanzia venne istruito dalla governante di casa, Fanny Dürbach, che subito comprese la personalità del giovane e che seguì con amore e passione tutti i suoi progressi. Dalla madre , Pëtr ereditò, sin dalla prima giovinezza, oltre ad una spiccata sensibilità, la passione per il pianoforte. Tuttavia solo dal 1861 Ciajkovskij decide di dedicarsi completamente alla musica: prima di allora studiò Giurisprudenza a San Pietroburgo, dove la famiglia era andata ad abitare dal 1852. Nel 1854, poi, la morte per colera della madre fu per Ciajkovskij un'esperienza gravemente dolorosa, poiché le era legato da un affetto incredibile: la mamma era l'unica donna che Ciajkovskij amò veramente, e la sua scomparsa segnò inevitabilmente l'omosessualità dell'artista. Dal 1859 al 1861 Ciajkovskij trova impiego al Ministero della Giustizia, che abbandonò dopo pochi anni per seguire le sue aspirazioni artistiche: nel 1862 studiò al conservatorio di San Pietroburgo nella classe di composizione di Anton Rubinstein. Le idee innovative di Rubinstein in fatto di musica trovano subito in Ciajkovskij una personalità artistica dalle grandi promesse, e già dalle prime sue composizioni traspirava un prodigioso talento musicale. Nel 1866, infatti, ottienne la cattedra di armonia al Conservatorio di Mosca, allora appena fondato, che avrebbe conservato fino al 1876 quando, aiutato dal generoso sostegno economico da parte di un'ammiratrice, si dedicherà completamente alla composizione. Uno dei suoi allievi fu, tra gli altri, Rimsky-Korsakov. Da insegnante Ciajkovskij creò la maggior parte delle sue composizioni, tra cui la Prima Sinfonia, l'Ouverture festiva sull'inno nazionale danese e le opere Voivoda e Ondina. Nel poema sinfonico Fatum, poi, traspaiono diversi riferimenti autobiografici, e in particolare all'unica vicenda sentimentale della sua vita, con la cantante Désirée Artôt, che si era conclusa in pochi mesi (1868). Nel 1869 nacque Romeo e Giulietta, uno dei capolavori di Ciajkovskij, su consiglio di Balakirev, lieder del famoso "Gruppo dei Cinque"; e proprio il supporto entusiasta del gruppo di compositori della scuola nazionale, diede l'idea per una Seconda Sinfonia ("Piccola Russia") (1873). Ma già nel 1871 Ciajkovskij incontrava il successo fuori dalla Russia con il suo Primo quartetto per archi: una serie di commissioni faranno spostare al 1872 la stesura finale dell'Opricnik, incominciata nel 1870 - tuttavia criticata aspramente da Ciajkovskij ma che, essendo già stati venduti i diritti d'autore, non poté distruggere. Il 1873 vede la nascita, oltre che della Seconda Sinfonia, anche della musica di scena per La fanciulla di neve di Ostrovskij e l'inizio della fantasia sinfonica La Tempesta. L'anno successivo compose in pochi mesi Il fabbro Vakula, rielaborata nel 1885 per essere poi ribattezzata I cerevicki - siamo all'apice del nazionalismo del compositore. Nazionalismo che tanto ha impegnato Ciajkovskij ma che fu destinato a cadere dopo le critiche di Rubinstein per il Primo Concerto per pianoforte e orchestra. La Terza Sinfonia (1875) fu per questo motivo ispirata alla terza sinfonia di Schumann, il compositore romantico preferito da Ciajkovskij. Nello stesso tempo, cominciò la stesura del balletto Il Lago dei Cigni, che conseguì un completo fallimento nell'anno della sua prima rappresentazione, il 1876. Successivamente a Le Stagioni, una serie di piccoli concerti per pianoforte, si notarono, tuttavia, le prime manifestazioni della crisi emotiva di Ciajkovskij nel Terzo Quartetto per archi, iniziato durante il soggiorno a Parigi. Il legame tra la musica e le lacerazioni psicologiche dell'autore vennero ancora meglio a delinearsi però nella fantasia sinfonica Francesca da Rimini, ispirata ad un episodio dell'Inferno di Dante; alla fine dello stesso anno, il 1876, si ebbe la composizione di Variazioni su un tema rococò. In quel periodo Ciajkovskij ricevette una lettera da parte di Nadezda Filaretovna von Meck, una sua grandissima ammiratrice, inaugurando così una corrispondenza che durerà per oltre 14 anni, durante i quali i due si confesseranno ogni più recondito pensiero. Pochi sapevano di questa lunga corrispondenza, anche perché entrambi avevano espresso il desiderio di non incontrarsi mai di persona: l'uno doveva rimanere per l'altra una figura ideale, alla quale poter esprimere i propri tormenti interiori, in una sorta di reciproca liberazione dai dolori più intimi. Ma un'altra figura femminile era destinata ad entrare nella vita del musicista, dopo l'esperienza fallita con Désirée Artôt del '68. Nel luglio del 1877, infatti, gli venne recapitata una lettera da un'altra ammiratrice, Antonina Miljukova, la quale confessava di amarlo segretamente da molti anni, dal tempo del Conservatorio. Ciajkovskij però, preso com'era dalla composizione della sua nuova opera ispirata all'Evgenij Onegin di Puskin, si dimenticò presto della lettera: qualche mese dopo, mentre scriveva la musica per la scena in cui l'eroina Tatjana scrive una lettera d'amore ad Onegin, che la respingerà, ricevette una seconda lettera d'amore da parte di questa nuova ammiratrice. Un parallelo così strano tra la sua vita e la musica che andava componendo non andava sottovalutato, e Ciajkovskij decise di incontrare Antonina; dopo averla avvertita che non sarebbe riuscito ad amarla, tuttavia l'avrebbe sposata se solo lei l'avesse chiesto. Questo avrebbe contribuito ad allontanare le voci che la gente mormorava circa la sua omosessualità. E così iniziò un'esperienza durata tre settimane - il matrimonio si sfaldò subito e si concluse drammaticamente. Disperato per l'avversione fisica nei confronti di Antonina, Ciajkovskij tentò il suicidio, ma poi, spinto dal fratello, che lo aveva trovato in uno stato prossimo al delirio, andò a curarsi in Svizzera; la moglie, invece, venne internata in un manicomio. Da questa drammatica esperienza uscì la Quarta sinfonia, nella quale Ciajkovskij esprime in maniera ampia e potente il proprio dissidio interiore, di cui fu sempre al corrente Nadezda che riuscì sempre a sostenerlo nei momenti più cupi. Nel 1878 Ciajkovskij rassegnò le dimissioni dal Conservatorio, e negli anni seguenti, grazie alla relativa sicurezza economica della von Meck, trascorse molto tempo all'estero; tornerà a Mosca o a San Pietroburgo solamente per sbrigare questioni familiari o sulla sua attività da musicista. La terribile esperienza del matrimonio ha prodotto però una sorta di frattura nella personalità di Ciajkovskij: venne ad interrompersi quella felice sintesi fra intelligenza creativa ed emotività, fatta di sensazioni gioiose e struggenti, che aveva caratterizzato le migliori opere giovanili; i lavori successivi, infatti, sono per la maggior parte meri esercizi formali. I più significativi lavori di questa fase di "stasi creativa" sono comunque il Concerto per violino, le prime tre Suites per orchestra, la Sonata per pianoforte, iniziata contemporaneamente al Concerto per violino, la Serenata per archi (1880). Il fallimento della Pulzella d'Orléans (1879) venne riscattato dal successo, dovuto ad un parziale ritorno alla musica nazionale, di un'altra opera, la Mazeppa. Sempre su ispirazione nazionalistica, abbiamo la creazione nel 1880 dell'Ouverture solennelle 1812; alla fine dello stesso anno, quasi in contrasto con l'ouverture, che esaltava la vittoria russa su Napoleone, viene composto il Capriccio Italiano, frutto dei sentimenti nati nel musicista durante il viaggio in Italia. Una citazione a parte se la merita la composizione corale Liturgia di S. Giovanni Crisosotomo, composta nel 1878. In Russia l'esecuzione della musica sacra era monopolizzata e controllata dalla Cappella Reale: Ciajkovskij si era avventurato in questo campo "proibito" per uscirne soltanto dopo una faticosa battaglia legale verso la stessa Cappella, riuscendo a spezzare i limiti da essa imposti e a far eseguire la sua opera. Per la Mazeppa, Ciajkovskij ottenne dallo zar un'importante onorificenza, che rappresentò una sorta di riabilitazione nella società russa: dopo lo scandalo del suo matrimonio, infatti, Ciajkovskij aveva preferito allontanarsi dalla Russia. Da allora il successo in patria e all'estero continuò a crescere, e il compositore ritrovò quella fiducia in se stesso che aveva perduto negli anni della "crisi"; la sua posizione sociale si consolidò, e gli permise di acquistare una casa a Maidanova, presso Mosca, dove trascorse il rimanente della propria esistenza. Tra il 1884 e il 1887 produsse opere di notevole interesse, come la Terza Suite, la sinfonia Manfred e l'opera La Maliarda. Dopo le prime 4 repliche della Maliarda, Ciajkovskij partì per una tournée come direttore d'orchestra in Europa. In Germania, dove fu accolto trionfalmente, egli incontrò Brahms e Grieg e riallacciò i rapporti con Désirée Artôt. Il compositore nutrì scarsa considerazione per la musica di Brahms e si sentiva a disagio in sua compagnia, sebbene Brahms facesse ogni sforzo possibile per mostrarsi affidabile. Diresse concerti anche in Francia e in Inghilterra. Rientrato in Russia nell'aprile 1888 egli ben presto intraprese la composizione della Quinta Sinfonia; prima di terminarla iniziò anche la mirabile ouverture fantasia Amleto. Durante l'ultimo periodo della sua vita, Ciajkovskij giunse ad concentrare le proprie energie creative sulle opere destinate al teatro; il balletto La bella addormentata, terminato nel settembre 1889, è uno dei suoi capolavori. La successiva composizione, La dama di picche, fu composta durante una visita a Firenze all'inizio del 1890. Nell'ottobre dello stesso anno, però, la von Meck gli scrisse improvvisamente che aveva fatto bancarotta e che non avrebbe più potuto versagli l'annuale vitalizio. Egli non aveva più bisogno del suo aiuto finanziario, ma rimase profondamente colpito quando apprese che ella non era affatto incorsa in un fallimento, e che semplicemente non aveva più intenzione di rispondere alle sue lettere. Sulla scena internazionale i riconoscimenti crescevano con passi da gigante. Nella primavera 1891 Ciajkovskij attraversò gli Stati Uniti festeggiato ovunque; la sua visita fu però funestata dalla triste notizia della morte della cara sorella Sasa: egli ne giunse a conoscenza casualmente, durante la lettura di un giornale. Venne quindi eletto membro corrispondente dell'Académie Française e nel 1893 ricevette dall'Università di Cambridge la laurea in musica honoris causa. Ovunque le sue tournées, durante le quali egli diresse le proprie musiche, si rivelarono un grande successo personale. Questo contrasto tra il crescente successo esteriore e la sempre più profonda amarezza interiore, si riflette, secondo alcuni critici (che non approvo), nelle ultime musiche: il rutilante balletto Lo Schiaccianoci contiene alcuni fra i brani più gioiosi di Ciajkovskij, tuttavia la sostanza della musica è scarsa, talvolta banale, e questo balletto, come l'ultima opera Iolanda, non è fra le cose migliori di Ciajkovskij Ma fu nella sua sesta ed ultima sinfonia, la Patetica, che Ciajkovskij mostrò la sua vera essenza degli ultimi anni: un violento arcobaleno di sentimenti interiori, di drammi e di sofferenze, ma anche di gioia e passione. La Sesta Sinfonia fu ascoltata per la prima volta il 28 ottobre 1893: nove giorni dopo Ciajkovskij moriva. Si cercò di far passare la sua morte come conseguenza del colera, ma in seguito non vi fu più alcun dubbio che Ciajkovskij si era ucciso. La sua grande fama in patria gli meritò le esequie funebri nella Cattedrale di Kazan a S. Pietroburgo, che per la prima volta riservò questo onore ad un personaggio non nobile. Sessantamila persone richiesero i biglietti per seguire le esequie. Babakhanian Armen Il pianista Armeno è nato a Jerevan nel 1967 dove ha studiato per dodici anni presso la Scuola di Musica Cajkovskij ed in seguito al Conservatorio Statale di Jerevan, dove dal 1985 al 1992 ha fatto parte della classe del Professor Anahit Bogdanian. Nel 1992 ha sostenuto il suo esame per concerto e nello stesso anno è stato nominato "artista residente" alla sua Alma Mata e, dal 1995, Professore presso il Conservatorio. Già durante i suoi studi ha ricevuto dei premi per diversi concorsi: 1° premio al Concorso Khatchaturian in Armenia, così come al Concorso Transcaucasico in Azerbaigian ed al Concorso Sovietico All-Union in Lituania. Il suo primo successo internazionale è stato la Competizione Internazionale per Pianoforte "Pancho Vladigerov" (Bulgaria, 1986, 1° premio). Con l’assegnazione del secondo premio al Concorso Gina Bachauer del 1991 negli Stati Uniti, ha iniziato una sorprendente collezione di successi ad alcuni dei più importanti concorsi internazionali per pianoforte: Van Cliburn a Fort Worth (Stati Uniti) nel 1993, Guardian a Dublino (Irlanda) nel 1994, William Kappel a Maryland (Stati Uniti) nel 1994, Harvey’s a Leeds (Gran Bretagna) nel 1996. Armen Babakhanian si è esibito in numerosi recitals in Russia, Bulgaria, Austria, Germania, Svizzera, Giappone, Canada, negli Stati Uniti, in Irlanda, Francia, Spagna ed Inghilterra. Ha suonato durante la tournée dell’Orchestra Nazionale Armena in Austria, come solista con l’Orchestra Filarmonica di Sofia, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Irlandese (Dublino/Irlanda), con la Royal Philharmonic Orchestra (Londra/Gran Bretagna), con la World Youth Symphony (Michigan/Stati Uniti), con la Garland Symphony (Dallas/Stati Uniti), con la Knox-Galesburg Symphony (Chicago/Stati Uniti), con la National Symphony Orchestra (Washington/Stati Uniti), con la Utah Symphony (Salt Lake City/Stati Uniti), con la Fort Worth Symphony (Fort Worth/Stati Uniti), con la Orchestra Filarmonica di Mosca (a Vienna, Salisburgo e Colonia), con l’Orchestra da Camera Gulbenkian (Spagna) ed infine con l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Santo Domingo (Stati Uniti). Si è esibito in debut recitals alla Carnegie Hall di New York (Stati Uniti), al Kennedy Center (Washington/Stati Uniti), all’Ambassador Auditorium (Los Angeles/Stati Uniti), alla Jordan Hall di Boston (Stati Uniti), al Palace des Arts di Montreal (Canada), alla Wigmore Hall (Londra/Gran Bretagna), al Bunka Kaikkan (Tokyo/Giappone) ed alla Victoria Hall (Ginevra/Svizzera). English Tchaikovsky Pyotr Ilyich (1840-1893) Tchaikovsky was one of the earlier students of the St. Petersburg Conservatory established by Anton Rubinstein, completing his studies there to become a member of the teaching staff at the similar institution established in Moscow by Anton Rubinstein's brother Nikolay. He was able to withdraw from teaching when a rich widow, Nadezhda von Meck, offered him financial support which continued for much of his life, although, according to the original conditions of the pension, they never met. Tchaikovsky was a man of neurotic diffidence, his self-doubt increased by his homosexuality. His music is thoroughly Russian in character, but, although he was influenced by Balakirev and the ideals of the Five Russian nationalist composers, he may be seen as belonging rather to the more international school of composition fostered by the Conservatories that Balakirev so much deplored. Operas Two above all of Tchaikovsky's operas have retained a place in international repertoire. Eugene Onegin, based on a work by Pushkin, was written in 1877, the year of the composer's disastrous and brief attempt at marriage. He returned to Pushkin in 1890 with his powerful opera The Queen of Spades. Ballets Tchaikovsky, a master of the miniature forms necessary for ballet, succeeded in raising the quality of the music provided for an art that had undergone considerable technical development in 19th century Russia under the guidance of the French choreographer Marius Petipa. The first of Tchaikovsky's full length ballet-scores was Swan Lake, completed in 1876, followed in 1889 by The Sleeping Beauty. His last ballet, based on a story by E.T.A. Hoffmann, was Nutcracker, first staged in St. Petersburg in December 1892. Orchestral Music Tchaikovsky wrote six symphonies. The first of these, sometimes known as Winter Daydreams, was completed in its first version in 1866 but later revised. The second of the symphonies, the so-called Little Russian was composed in 1872 but revised eight years later. Of the other symphonies the fifth, with its motto theme and waltz movement in the place of a scherzo was written in 1888, while the last completed symphony, known as the "Pathétique", was first performed under Tchaikovsky's direction shortly before his death in 1893. Fantasy Overtures and other works Tchaikovsky turned to literary and dramatic sources for a number of orchestral compositions. His first Fantasy Overture after Shakespeare, Romeo and Juliet, was written 1869 and later twice revised. Bunya is a symphonic fantasia inspired by The Tempest and the last of the Shakespearean fantasy overtures, Hamlet, was written in 1888. Francesca da Rimini translates into musical terms the illicit love of Francesca and Paolo, as recounted in Dante's Inferno and Manfred, written in 1885, draws inspiration from the poem of that name by Byron. The Voyevoda is described as a symphonic ballad and is based on a poem by Mickiewicz. Other, smaller scale orchestral compositions include the Serenade for strings, the popular Italian Capriccio, and rather less well known, four orchestral suites. Tchaikovsky thought little of his 1812 Overture, with its patriotic celebration of victory against Napoleon seventy years before, while Marche Slave had a topical patriotic purpose. Souvenir de Florence, originally for string sextet, was completed in 1892 in its final version. Concertos The first of Tchaikovsky's three piano concertos has become the most generally popular of all romantic piano concertos. The second concerto is less well known, while the third, started in 1893, consists of a single movement Allegro de concert. Tchaikovsky's single Violin Concerto, rejected as being too difficult by the leading violinist in Russia, Leopold Auer, later found a firm place in repertoire. For solo cello Tchaikovsky wrote the Rococo Variations and the Pezzo capriccioso. Shorter pieces for violin and orchestra include the Sérénade mélancholique and the Valse-scherzo. Souvenir d'un lieu cher, written as an expression of gratitude for hospitality to Madame von Meck, was originally for violin and piano. Chamber Music Tchaikovsky's chamber music includes three string quartets. The slow movement of the first of these has proved very popular both in its original form and in an arrangement by the composer for cello and string orchestra. The Andante funébre of the third quartet also exists in an arrangement by the composer for violin and piano. Piano Music Tchaikovsky provided a quantity of music for the piano, particularly in the form of shorter pieces suited to the lucrative amateur market. Collections of pieces published by the composer include The Seasons, a set of twelve pieces, one for each month, and a number of sets of pieces of varying degrees of difficulty. Vocal Music Tchaikovsky wrote a considerable quantity of songs and duets, including settings of Goethe's Mignon songs as well as of verses by a number of his contemporaries. Babakhanian Armen Born in November 1967 in Yerevan, the Armenian pianist studied at Tchaikovsky Special Music School in Yerevan for 12 years before attending Yerevan State Conservatory, 1985-1992, in the class of professor Anahit Bogdanian. In 1992 he got Ph.D., the same year became artist in residence and from 1995 professor of the Conservatory. While still a student he became 1st Prize winner of the Khachaturian (Armenia), the Trans-Caucasian (Azerbaijan) and the All-Union (Lithuania) Piano Competitions. The first experience at the international stage was Pancho Vladigerov International Piano Competition (Bulgaria, 1986, 1st Prize). With the 2nd Prize of Gina Bachauer (USA, 1991) he started a series of astonishing success at the most prestigious international piano competitions: the Van Cliburn (USA, 1993), the Guardian Dublin (Ireland, 1994), the William Kappell (USA, 1994), the Leeds (United Kingdom, 1996). Armen Babakhanian performed recitals in Russia, Bulgaria, Austria, Germany, Switzerland, Japan, Canada, the USA, Ireland, France, Spain and the United Kingdom. He has toured Austria with the Armenian National Symphony, appeared as soloist with the Sofia Philharmonic Orchestra (Sofia, Bulgaria), the Irish National Symphony Orchestra (Dublin, Ireland), Royal Philharmonic Orchestra (London, U.K.), World Youth Symphony (Interlochen, Michigan/USA), Garland Symphony (Dallas, Texas/USA), Knox-Galesburg Symphony (Chicago, USA), National Symphony Orchestra (Washington, USA), Utah Symphony (Salt Lake City, USA), Fort Worth Symphony (Fort Worth, USA), Moscow Philharmonic Orchestra (Vienna, Salzburg, Köln), Gulbenkian Chamber Orchestra (Spain), Santo Domingo National Symphony Orchestra (USA). He made debut recitals at the Carnegie Hall (New York, USA), Kennedy Center (Washington, USA), Ambassador Auditorium (Los Angeles, USA), Jordan Hall (Boston, USA), Palace des Arts (Montreal, Canada), Wigmore Hall (London, UK), Bunka Kaikan (Tokyo, Japan), Victoria Hall (Geneva, Switzerland). Deutsch Babakhanian Armen Der armenische Pianist wurde 1967 in Erevan geboren und hatte dort 12 Jahre an der Tschaikowski Musikschule Unterricht. Daraufhin trat er in das Staatskonservatorium Erevan ein, wo er 1985-1992 in der Klasse von Professor Anahit Bogdanian studierte. 1992 machte er sein Konzertexamen und im selben Jahr wurde er an seiner Alma Mata zum Artist in Residence und von 1995 an Professor am Konservatorium bestellt. Noch während seiner Studienzeit wurde er Preisträger von verschiedenen Wettbewerben: 1. Preisträger des Khatchaturian-Wettbewerbs in Armenien, ebenso des Transkaukasischen Wettbewerbs in Aserbeidjan und beim sovietischen Allunions-Wettbewerb in Litauen. Sein erster internationaler Erfolg war der Pancho Vladigerov International Piano Competition (Bulgarien, 1986, 1. Preis). Mit dem 2. Preis beim Gina Bachauer Wettbewerb in den USA 1991 startete er eine erstaunliche Serie von Erfolgen bei einigen der wichtigsten internationalen Klavierwettbewerben: 1993 beim Van Cliburn in Fort Worth/USA, 1994 beim Guardian in Dublin/Irland, 1994 beim William Kappell in Maryland/USA, 1996 beim Harvey’s in Leeds/England. Armen Babakhanian gabe zahlreiche Rezitals in Rußland, Bulgarien, Österreich, Deutschland, Schweiz, Japan, Canada, den USA, in Irland, Frankreich, Spanien und England. Er war in Österreich mit dem Armenischen Nationalorchester auf Tournee, war Solist beim Philharmonischen Orchester in Sofia, beim Irish National Symphony Orchestra (Dublin, Irland), Royal Philharmonic Orchestra (London, U.K.), World Youth Symphony (Michigan, USA), Garland Symphony (Dallas, USA), Knox-Galesburg Symphony (Chicago, USA), National Symphony Orchestra (Washington, USA), Utah Symphony (Salt Lake City, USA), Fort Worth Symphony (Fort Worth, USA), Moscow Philharmonic Orchestra (Wien, Salzburg, Köln), Gulbenkian Chamber Orchestra (Spanien), Santo Domingo National Symphony Orchestra (USA). Darüberhinaus gab er Debüt-Rezitals in Carnegie Hall (New York, USA), Kennedy Center (Washington, USA), Ambassador Auditorium (Los Angeles, USA), Jordan Hall (Boston, USA), Palace des Arts (Montreal, Canada), Wigmore Hall (London, UK), Bunka Kaikan (Tokyo, Japan), Victoria Hall (Genf, Schweiz). Creato da Turbo Lister Tutti i prodotti vengono accompagnati da regolare scontrino fiscale ai fini della garanzia. Su richiesta emettiamo fattura, in tal caso i dati devono obbligatoriamente essere comunicati in contemporanea all'acquisto. Una volta emesso lo scontrino non sarà più possibile emettere fattura. Condition: Nuovo, Genere: Classica e Lirica, Sottogenere: Musica da camera, Formato: Singolo

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